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	<title>Antonio Lo Conte - Tusei - Design &#38; Branding</title>
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	<description>Blog sulla grafica e sulla comunicazione</description>
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		<title>Non avere a che fare CollaCoca</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Partendo da un post che ho appena twittato: <a title="Tweet" href="https://twitter.com/#!/tonyloco/status/172472607248105472" target="_blank">&#8220;Per favore, smettetela di fare i bulli con CocaColla&#8221;</a>, non voglio fare la solita filippica sull&#8217;etica nella progettazione grafica o nel branding. Anzi, forse si.</p> <p>Due settimane fa, la redazione del blog <a title="CocaColla" href="http://www.cocacolla.it/" target="_blank">CocaColla</a>, spazio dedicato all&#8217;arte e al design ha ricevuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_617" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/02/423847_359769204045458_117983791557335_1205530_2131870090_n.jpeg"><img class="size-medium wp-image-617" title="423847_359769204045458_117983791557335_1205530_2131870090_n" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/02/423847_359769204045458_117983791557335_1205530_2131870090_n-225x300.jpg" alt="Fail" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: @thomasmagnum</p></div>
<p>Partendo da un post che ho appena twittato: <a title="Tweet" href="https://twitter.com/#!/tonyloco/status/172472607248105472" target="_blank">&#8220;Per favore, smettetela di fare i bulli con CocaColla&#8221;</a>, non voglio fare la solita filippica sull&#8217;etica nella progettazione grafica o nel branding. Anzi, forse si.</p>
<p>Due settimane fa, la redazione del blog <a title="CocaColla" href="http://www.cocacolla.it/" target="_blank">CocaColla</a>, spazio dedicato all&#8217;arte e al design ha ricevuto <strong>due diffide da parte di Coca-Cola</strong>, invitandoli a smettere di usare il loro nome il quale troppo simile al marchio del colosso di Atlanta. Vero e proprio atto di bullismo perché non vedo come i consumatori possano sbagliarsi su un marchio che esiste dal 1886!</p>
<p>Citando le parole dell&#8217;articolo<a title="CocaColla chiude per una lettera" href="http://www.cocacolla.it/editorial/cocacolla-chiude-per-una-lettera/" target="_blank"> CocaColla chiude per una lettera</a>:</p>
<blockquote><p>L’idea di chiamare il blog CocaColla nasceva da uno dei nostri primissimi brainstorming, quando pensammo di mettere insieme la <strong>colla</strong>, elemento fondamentale dell’artistica di base, ma anche della <strong>streetart</strong>, con la Coca-Cola, simbolo della <strong>cultura pop</strong>, dell’industrializzazione e della pubblicità come strumento fondamentale per sbaragliare la concorrenza. Per noi in questo nome c’era tutto quello che volevamo comunicare: tutte le nostre passioni, tutti gli argomenti che di lì a poco sarebbero diventati i temi del nostro lavoro quotidiano, di ricerca e produzione di contenuti. Un nome facile da ricordare e <strong>irriverente</strong> che faceva il verso proprio al soft drink più famoso del mondo. Sapevamo che prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere.</p></blockquote>
<p>Quindi posso dire che il nome è sicuramente un omaggio alla rivoluzione  che il prodotto, da più di un secolo, porta in tutto il mondo. La strada che porta dalla rivoluzione all&#8217;involuzione è breve e anche le grosse corporation possono sbagliare in pieno. Inoltre, siamo in piena ondata social, dove il brand non è più solo una proprietà esclusiva dell&#8217;azienda. L&#8217;evoluzione del branding in questi ultimi anni ha fatto si che i consumatori siano parte integrante della marca, specialmente per quella parte di clientela attiva che supporta il marchio quotidianamente, collaborando con i produttori per migliorare i prodotti.</p>
<p>Il gigante di Atlanta non avrebbe dovuto dal principio creare questa situazione che sicuramente sarà un <strong>social fail</strong> per loro.</p>
<p>Spero davvero che la vicenda si risolva nel migliore dei modi per i ragazzi di CocaColla.</p>
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		<title>Liberalizzazioni: il branding personale è un&#8217;opportunità?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 01:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Anche se comprendo le paure e le incertezze che potranno affrontare in futuro, colpiti dal decreto liberalizzazioni attuato dal Governo Monti, i professionisti di oggi dovranno affrontare ardue sfide.</p> <p>Tra le tante novità, saranno aboliti i minimi tariffari in maniera da avvantaggiare chi si affaccia sul mercato per la prima volta. Coloro che cominceranno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se comprendo le paure e le incertezze che potranno affrontare in futuro, colpiti dal <strong>decreto liberalizzazioni attuato dal Governo Monti</strong>, i professionisti di oggi dovranno affrontare ardue sfide.</p>
<p>Tra le tante novità, <em>saranno aboliti i minimi tariffari</em> in maniera da avvantaggiare chi si affaccia sul mercato per la prima volta. Coloro che cominceranno a lavorare da liberi professionisti potranno promuoversi anche con politiche di prezzo aggressive, non sempre un male se ben ponderate.</p>
<p>Alla luce di questo scenario, prevedo <em>una rivoluzione nella gestione della propria identità</em> da parte dei singoli professionisti, sfruttando tecniche innovative. È proprio il <strong>Branding Personale</strong> che aiuterà queste figure professionali a farsi strada in un mercato sempre più affollato e saturo, <em>considerando se stessi come se fossero veri e propri prodotti da promuovere e vendere</em>.</p>
<p><a href="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/02/693795_10673425.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-611" title="Branding Personale" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/02/693795_10673425-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Il brand deve avere un preciso tono di comunicazione e deve seguire delle linee guida stabilite, stratagemmi già usati da molte aziende, dalle più piccole alle realtà corporate. L&#8217;obiettivo è quello di essere ricordati dalla futura clientela, prima ancora di stabilire un contatto diretto. </em></p>
<p>Oltre al Branding Personale, sarà di vitale importanza <em>specializzarsi e trovare la propria nicchia</em>, diventando dei punti di riferimento per la branca scelta. Il mio mestiere non ha mai avuto albi o ordini ed è proprio per questo motivo che, contro la tendenza generale che vuole un progettista grafico capace di tutto o niente, <em>ho deciso di specializzarmi in progettazione di brand e corporate identity</em>.</p>
<p>Provate a vedere le liberalizzazioni come a un&#8217;opportunità per fare sempre meglio e non a un ostacolo che può minacciare il vostro futuro. Se vuoi sapere come creare un brand personale, <a title="Contatti" href="http://www.tuseicomunicazione.it/contatti/">contattami</a>, ti saprò indicare la strada migliore per ottenere validi risultati.</p>
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		<title>No alla Violenza Contro le Donne, il mio contributo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 23:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[design sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[No alla Violenza Contro le Donne]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In questi giorni ho deciso di partecipare ad un altra competizione, organizzata dalle Nazioni Unite e dedicata a sensibilizzare la pubblica opinione riguardo la violenza sulle donne. Il mio poster, con la fotografia di <a title="Luca Mezzano" href="http://www.lucamezzano.com" target="_blank">Luca Mezzano</a>, è stato scelto per partecipare alla selezione.</p> <p></p> <p>Tra i giudici troviamo il famoso pubblicitario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho deciso di partecipare ad un altra <strong>competizione</strong>, organizzata dalle <strong>Nazioni Unite</strong> e dedicata a sensibilizzare la pubblica opinione riguardo <strong>la violenza sulle donne</strong>. Il mio poster, con la <strong>fotografia di <a title="Luca Mezzano" href="http://www.lucamezzano.com" target="_blank">Luca Mezzano</a></strong>, è stato scelto per partecipare alla selezione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-567" title="Poster per le Nazioni Unite contro la Violenza sulle Donne" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/06/UNconcorso.jpeg" alt="Poster per le Nazioni Unite contro la Violenza sulle Donne" width="537" height="760" /></p>
<p>Tra i giudici troviamo il famoso pubblicitario francese <strong>Jacques Séguéla</strong>, la direttrice del Multimedia Art Musem di Mosca <strong>Olga Sviblova</strong>, il presidente di Icograda e direttore della comunicazione visiva in Fabrica <strong>Omar Vulpinari</strong>, la responsabile delle mostre presso le Nazioni Unite a New York <strong>Jan Arnesen</strong>, la direttrice del Graphic Design Museum di Praga <strong>Mieke Gerritzen</strong>, il direttore creativo islandese <strong>Stefan Einarsson</strong> e la dottoressa <strong>Aldijana Sisic</strong>, Campaign Manager per le Nazioni Unite.</p>
<p>Aiutatemi a essere scelto e a far girare questo poster votando al link qui di seguito:</p>
<p><a title="Don't Let Your Voice be Ripped" href="http://competition.create4theun.eu/entry/170195" target="_blank">http://competition.create4theun.eu/entry/170195</a></p>
<p>Grazie di cuore!</p>
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		<title>Sarò alla mostra Hope Japan Poster</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 03:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>È da un pezzo che non scrivo un nuovo post e non c&#8217;è evento migliore di una mostra per farlo. Sono davvero contento perché è la seconda volta che sono invitato a Roma per un concorso di grafica.</p> <p>Venerdì, il poster che ho realizzato per il concorso di beneficenza Hope Japan Poster è stato scelto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da un pezzo che non scrivo un nuovo post e non c&#8217;è evento migliore di una mostra per farlo. Sono davvero contento perché è la seconda volta che sono invitato a Roma per un concorso di grafica.</p>
<p>Venerdì, il poster che ho realizzato per il concorso di beneficenza <strong>Hope Japan Poster</strong> <em>è stato scelto</em> insieme ad altri 99 per un&#8217;esposizione che si terrà alla <strong><a title="Casa dell'Architettura" href="http://www.casadellarchitettura.it/" target="_blank">Casa dell&#8217;Architettura</a></strong>, in Via Manfredo Fanti 47,  a Roma e che verrà inaugurata il prossimo 14 giugno alle 18.00.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-509" title="hopejapanposter_tusei" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/04/hopejapanposter_tusei.png" alt="Proposta di Antonio Lo Conte per Hope Japan Poster" width="441" height="604" /></p>
<p>I lavori selezionati sono tutti molto belli e il livello di competizione è stato molto alto. Sono davvero felice di poter contribuire a questa manifestazione con un opera realizzata da me.</p>
<p>La galleria dei poster è consultabile sulla <a title="Poster selezionati per la mostra Hope Japan Poster" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.221375234555465.76344.205721689454153" target="_blank">pagina Facebook del concorso</a>.</p>
<p>Ci vediamo a Roma il 14 giugno!</p>
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		<title>Concorso Hope Japan Poster</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 09:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p>È partito da qualche giorno Hope Japan Poster, un concorso sociale che chiama a raccolta tutti i designers desiderosi di portare un aiuto alla popolazione giapponese colpita dai tragici eventi dell&#8217;11 marzo 2011.</p> <p>In che modo si può dare una mano con un poster?</p> <p>Tra tutte le opere inviate ne verranno scelte sei, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-507" title="hopejapanposter" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/04/hopejapanposter.jpg" alt="Hope Japan Poster logo" width="547" height="253" /></p>
<p>È partito da qualche giorno <strong>Hope Japan Poster</strong>, un concorso sociale che chiama a raccolta tutti i designers desiderosi di portare un aiuto alla popolazione giapponese colpita dai tragici eventi dell&#8217;11 marzo 2011.</p>
<p><strong>In che modo si può dare una mano con un poster?</strong></p>
<p>Tra tutte le opere inviate ne verranno scelte sei, le quali saranno stampate e vendute dall&#8217;associazione Hope. <em>Il ricavato verrà interamente devoluto all&#8217;associazione Save the Children Italy Onlus</em> mentre le prime 100 selezionate dalla giuria, composta da Alberto Lecaldano, Claudio Presta, Claudia Illuzzi, Giorgia Grossi e Stefano Maria Torchio, saranno esposte in una mostra a tema. Il concorso è patrocinato da <a title="Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva" href="http://aiap.it/" target="_blank">AIAP</a></p>
<p>Il lavoro dovrà essere originale, di formato 35X50 cm e dovrà contenere il testo Hope Japan Poster. Tutte le informazioni sul concorso, il regolamento e le modalità di iscrizione, le potete trovare sul sito ufficiale: <a title="Hope Japan Poster" rel="nofollow" href="http://www.hopejapanposter.com/" target="_blank">http://www.hopejapanposter.com</a></p>
<p>Anche io ho inviato il mio contributo, progettando un&#8217;immagine iconica, focalizzando gli sforzi sulle parole chiave aiuto, speranza e contatto umano:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-509" title="hopejapanposter_tusei" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/04/hopejapanposter_tusei.png" alt="Proposta di Antonio Lo Conte per Hope Japan Poster" width="441" height="604" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È una buona occasione per fare del bene, con quello che si sa fare meglio, quindi invito tutti i colleghi a partecipare alla competizione!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una strategia di comunicazione fatta bene, paga</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 23:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Rapporto con i Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>
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		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
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		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Oggi un cliente di Torino mi ha dato una grandissima soddisfazione personale, dicendomi che le strategie di comunicazione che ho sviluppato per loro funzionano alla grande! In che modo?</p> <p>Innanzitutto per loro ho sviluppato tutta l&#8217;immagine aziendale, creando un&#8217;identità da zero per farsi riconoscere dalla clientela, poi per il loro sito ho consigliato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-456" title="palloncini" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/palloncini.png" alt="Palloncini" width="760" height="253" /></p>
<p>Oggi un cliente di Torino mi ha dato una grandissima soddisfazione personale, dicendomi che le <strong>strategie di comunicazione</strong> che ho sviluppato per loro funzionano alla grande! <strong>In che modo?</strong></p>
<p>Innanzitutto per loro ho sviluppato tutta l&#8217;<strong>immagine aziendale</strong>, creando un&#8217;identità da zero per farsi riconoscere dalla clientela, poi per il loro sito ho consigliato di creare contenuti informativi riguardo alla loro attività e di utilizzare Facebook come complemento per coinvolgere la clientela fidelizzata ed attirarne di nuova.</p>
<p>Proprio ieri, il negozio del mio cliente <em>è stato preso d&#8217;assalto da una scolaresca siciliana in gita a Torino</em> che, prima di partire <em>aveva cercato su google la categoria merceologica</em>. Avendo progettato per loro anche una <strong>strategia SEO</strong>, il mio cliente si trova <strong>al primo posto su Google</strong> per la sua categoria, quindi è stato trovato prima di tutti i concorrenti. Dal sito hanno visualizzato la loro pagina Facebook in cui è possibile trovare tutte le curiosità riguardo l&#8217;attività commerciale. I ragazzi hanno gradito così tanto ciò che hanno visto da decidere di passare in negozio ed acquistare, <em>complimentandosi per l&#8217;ambiente e per il tono della comunicazione così adatto a loro</em>.</p>
<p>È un esempio reale di come una <strong>comunicazione fatta nel modo giusto, sfruttando bene tutti i canali disponibili, sia remunerativa ed efficace</strong>.</p>
<p><em>Io mi occupo di questo ed altro. Branding, identità, comunicazione d&#8217;impresa, web marketing ed altro. <a title="Contatti" href="http://www.tuseicomunicazione.it/contatti/">Contattami</a> senza impegno per richiedere informazioni sulla mia attività di consulenza, posso aiutarti a trovare una soluzione adatta alle tue esigenze.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La speculazione nella vita reale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 17:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Problematiche del design]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto con i Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[spec work]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho parlato spesso della speculazione nel design e dei problemi che può comportare, specialmente a chi ha appena cominciato a lavorare nel settore. Il lavoro speculativo o &#8220;spec work&#8221; nel design è quella tendenza di diminuire i rischi, addossandoli ai progettisti. In che modo? Parto dalle varie proposte che tutti noi abbiamo vissuto in prima persona:</p> Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho parlato spesso della <strong>speculazione nel design</strong> e dei problemi che può comportare, specialmente a chi ha appena cominciato a lavorare nel settore. Il lavoro speculativo o <em>&#8220;spec work&#8221; </em>nel design è quella tendenza di diminuire i rischi, addossandoli ai progettisti. In che modo? Parto dalle varie proposte che tutti noi abbiamo vissuto in prima persona:</p>
<ul>
<li>Un possibile cliente che contatta il designer, chiedendogli di <em>eseguire uno o più progetti gratuitamente</em> per constatare se il tipo di lavoro è adeguato per lui, per poi pagare in seguito il <em>&#8220;disturbo&#8221;</em></li>
<li><em>I siti di concorsi</em>, che per un pugno di euro offrono ai clienti la possibilità di ricevere centinaia di proposte, da scegliere in base ai propri gusti e dove solo il vincitore verrà remunerato.</li>
<li>Aziende che <em>contattano studenti per eseguire i progetti di design</em>, in cambio di visibilità e lavori nuovi da inserire nel portfolio.</li>
<li>e molte altre situazioni tristi&#8230;</li>
</ul>
<p>Facciamo un passo indietro e direttamente dalla pagina: <a title="What is spec?" href="http://www.no-spec.com/what-is-spec/" target="_blank">Cosa vuol dire lavorare su base speculativa?</a></p>
<blockquote>
<h3>&#8220;Cos&#8217;è Spec&#8221;</h3>
<p><em>&#8220;Spec&#8221;</em> è diventata l&#8217;abbreviazione per ogni <strong>lavoro eseguito su base speculativa</strong>. In altri termini, ogni lavoro richiesto <strong>senza un accordo per una retribuzione equa e favorevole</strong>, <em>preferibilmente senza accordi scritti tra le parti</em>.</p>
<h3>Cosa c&#8217;è di sbagliato?</h3>
<p>In parole povere, <em>il lavoro speculativo costringe il designer ad investire tempo e risorse senza la garanzia di un pagamento</em>.</p>
<h3>Non è saggio per un cliente &#8220;provare prima di acquistare&#8221;?</h3>
<p>Certo, può essere una buona tesi. Ma ragionando bene, <strong>il design professionale è basato sulla creazione di soluzioni personalizzate</strong>, non formine per tagliare biscotti.</p>
<h3>Ma con i computer e i programmi di oggi, quanto tempo si impiegherebbe a finire un progetto? Poco sicuramente.</h3>
<p>È un punto di vista comune a tutti coloro che <strong>confondono il professionista con i suoi strumenti</strong>. Il processo di lavoro è molto più complicato che <em>premere i tasti di una tastiera o cliccare con il mouse</em>. Il design richiede di <strong>comprendere ogni volta la natura di una sfida comunicativa</strong> e quindi <em>usare il cervello per trovare la soluzione appropriata</em>.</p>
<p>Alla fine della fiera, <em>c&#8217;è una certa ironia nel lavoro speculativo</em>. Un possibile cliente spesso chiede:<em> &#8220;Il mio progetto non è abbastanza importante per ingaggiare un professionista che impiegherà del tempo per capire la mia situazione e i miei obiettivi, e senz&#8217;altro non è necessario investire del tempo nell&#8217;ideare una soluzione creata appositamente per me.&#8221;</em></p></blockquote>
<p><em>Ma nella vita di tutti i giorni in che modo si possono trovare falle in questo comportamento?</em> Basta portare esempi pratici in altri settori di attività per capire che <em>questo metodo non è rispettoso nei confronti di chi investe tempo in ricerca e sviluppo e cerca di migliorare sempre di più gli standard personali e della comunità in cui vive e lavora.</em></p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-448" title="casa dei sogni" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/casa.jpg" alt="casa dei sogni" width="760" height="253" /><br />
</em></p>
<p>Immaginiamo una coppia di coniugi. Desiderano la casa dei loro sogni, ma non vogliono spendere del denaro inutilmente. Questi signori pubblicano un annuncio su internet chiedendo a tutti gli architetti e costruttori di progettare e costruire la loro casa ideale, <em>promettendo il pagamento a chi avrà saputo sviluppare la loro visione</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-449" title="computer performante" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/computer.jpg" alt="computer performante" width="760" height="253" /></p>
<p>Immaginiamo il signor Tizio Caio, che vuole un computer performante. Inizia a contattare tutti i negozi di informatica, chiedendo di costruire la macchina più adeguata alle sue esigente. In seguito alla prova di tutti i computer realizzati, <em>si impegna a comprare quello che, a suo avviso è il migliore</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-450" title="auto con ragazza" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/auto.jpg" alt="auto con ragazza" width="760" height="253" /></p>
<p>Sempronio è fresco di patente, vuole un auto, ma non se la sente di rischiare un bidone, prendendo la prima che capita. Da furbo decide di contattare tutte le concessionarie della sua zona per organizzare una prova comparativa nello stesso momento per <em>acquistare l&#8217;auto più adatta a lui</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="cena al ristorante" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/ristorante.jpg" alt="cena al ristorante" width="760" height="253" /></p>
<p>Pippo decide di voler mangiare bene, quindi prenota dieci cene in altrettanti ristoranti nella sua città per vedere qual&#8217;è il migliore. Durante le prenotazioni, sottolinea il fatto di voler mangiare nei vari ristoranti per provare la loro cucina. <em>In seguito pagherà il migliore in base al suo giudizio personale</em>.</p>
<p>Tutti questi esempi pratici, <em>ovviamente improponibili</em>, porterebbero ad un unica risposta negativa.</p>
<p>Molti diranno: <strong>&#8220;Si, ma gli esempi che hai riportato sono relativi a cose realmente esistenti, tu cosa fai?&#8221; </strong></p>
<p><em>Io propongo soluzioni personalizzate e creo identità per le aziende che scelgono di lavorare con me. </em>È un lavoro che porta del valore alle persone che scelgono di investire in comunicazione. Anche io, come negli esempi citati nei paragrafi precedenti, <em>investo tempo e risorse nel mio lavoro</em>. Studio e ricerco soluzioni sempre nuove per garantire i migliori risultati ai miei clienti. <em>Il mio lavoro porta vantaggi non indifferenti e una comunicazione personalizzata va al di là della speculazione.</em></p>
<p><em>Sono disponibile a lavorare con voi sulla vostra identità o a risolvere i vostri dubbi in merito. <a title="Contatti" href="http://www.tuseicomunicazione.it/contatti/" target="_blank">Contattatemi</a> senza impegno per conoscere le infinite possibilità che ci sono per voi.</em></p>
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		<title>Sono anche su Dribbble</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 23:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Dribbble]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Ogni tanto un po&#8217; di autocelebrazione non guasta. Fa bene all&#8217;ego e serve a motivare una persona.</p> <p>Oggi sono stato finalmente promosso allo stato di rookie su <a title="Dribbble" href="http://dribbble.com/" target="_blank">Dribbble</a>. È da un bel po&#8217; che speravo di parteciparvi e poche ore fa ci sono finalmente riuscito. I più magari non sapranno di cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="dribbble" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/dribbble.jpg" alt="Dribbble" width="760" height="253" /></p>
<p><em>Ogni tanto un po&#8217; di autocelebrazione non guasta</em>. Fa bene all&#8217;ego e serve a motivare una persona.</p>
<p><em>Oggi sono stato finalmente promosso allo stato di rookie</em> su <strong><a title="Dribbble" href="http://dribbble.com/" target="_blank">Dribbble</a></strong>. È da un bel po&#8217; che speravo di parteciparvi e poche ore fa ci sono finalmente riuscito. I più magari non sapranno di cosa sto parlando, ma <em>Dribbble è una community chiusa dedicata alla grafica e il web design dove gli utenti vengono scelti da coloro che già partecipano</em>, quindi le possibilità di essere invitati è veramente bassa.</p>
<p>Per mantenere alta la qualità dei nuovi arrivati, il nome della matricola viene legato a quello dell&#8217;invitante in modo da poter individuare il responsabile in caso di inviti casuali.</p>
<p>Per il mio primo<em> &#8220;tiro&#8221;</em> (la community segue una metafora cestistica per ogni cosa), ho scelto il logo che ho progettato per la <a title="Design per la fumetteria Guruguru" href="http://www.tuseicomunicazione.it/portfolio/design-per-la-fumetteria-guruguru/">fumetteria Guruguru</a> di Torino, perché è uno dei lavori a cui sono più affezionato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="Logo Guruguru su Dribbble" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/gurugurudribbble.jpg" alt="Logo Guruguru su Dribbble" width="760" height="253" /></p>
<p><em>Per me è un onore fare parte di una community così esclusiva</em>, piena di persone da cui prendere ispirazione e continuerò a mantenere alto il mio livello di soddisfazione personale continuando a condividere i progetti finiti che porto avanti.</p>
<p>Il mio profilo Dribbble è su <a title="Tonyloco su Dribbble" href="http://dribbble.com/tonyloco" target="_blank">questa pagina</a>, <em>continuate a seguire i miei lavori!</em></p>
<p><em>Sono disponibile per progetti di branding, logo design e grafica. Per ricevere informazioni sul mio lavoro <a title="Contatti" href="http://www.tuseicomunicazione.it/contatti/">contattami</a>! Saprò aiutarti a scegliere la soluzione più appropriata per la tua azienda. </em></p>
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		<title>Perché un professionista del design è importante</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 02:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Problematiche del design]]></category>
		<category><![CDATA[Processi di Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto con i Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[logo design]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Scegliere un professionista del design a molti può mettere una certa ansia perché si teme di spendere un patrimonio. Ciò non è assolutamente vero in quanto, come ho già detto in un mio post precedente, <a title="Il design è un investimento, non un costo" href="http://www.tuseicomunicazione.it/2011/02/il-design-e-un-investimento-non-un-costo/">il design è un investimento, non un costo</a>.</p> <p>Come ogni investimento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scegliere un professionista del design</strong> a molti può mettere una certa ansia perché<em> si teme di spendere un patrimonio</em>. Ciò non è assolutamente vero in quanto, come ho già detto in un mio post precedente, <strong><a title="Il design è un investimento, non un costo" href="http://www.tuseicomunicazione.it/2011/02/il-design-e-un-investimento-non-un-costo/">il design è un investimento, non un costo</a></strong>.</p>
<p>Come ogni investimento, <em>siete voi a decidere la cifra da impiegare</em> e in base all&#8217;entità della somma avrete un ritorno economico più, o meno consistente. Chiedere un preventivo per un progetto di design è sconsigliato, in linea di massima si potrà fare<em> una stima in base alle necessità e agli obiettivi da raggiungere</em>. Un&#8217;altro fattore da considerare nel produrre una stima economica del design è <strong>la dimensione dell&#8217;azienda con cui si lavora</strong>, <em>una piccola realtà locale ha esigenze differenti da una multinazionale con processi di approvazione rigidi e precisi</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-416" title="Logo errato Coca Cola" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/cola.png" alt="Logo errato Coca Cola" width="760" height="253" /></p>
<p><strong>Un logo non basta</strong>, diffidate da chi vi offre solo quello. <em>Il logo è solo un elemento dell&#8217;identità aziendale</em>, importantissimo sicuramente, ma non l&#8217;unico. Il logo deve essere declinato sui documenti aziendali (<strong>carta intestata</strong>, <strong>biglietti da visita</strong>, <strong>etichette</strong>, <strong>buste</strong>&#8230;) ma anche online se necessario. Inoltre è vitale progettare un documento in cui verranno stabilite le linee guida da seguire per evitare un utilizzo errato dell&#8217;identità aziendale.</p>
<p>Ho sentito spesso la frase: <em>&#8220;Ma tizio mi ha chiesto meno di te!&#8221;</em></p>
<p><strong>Il design non è una commodity</strong>, ovvero <em>un bene per cui c&#8217;è domanda ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato</em> ed è  lo stesso indipendentemente da chi lo produce, come per esempio il sale o il riso. Una TV invece avrà un costo che aumenterà in base alle caratteristiche. Quindi per questo motivo <em>ogni designer ha la facoltà di offrire i suoi servizi in base agli standard e i risultati che è in grado di darvi</em> e il prezzo vi verrà presentato in maniera trasparente, tenendo conto delle vostre richieste.</p>
<p>Un altra frase che ho sentito dire spesso è: <em>&#8220;Puoi farmi un lavoro semplice?&#8221;</em></p>
<p>Nel vocabolario <em>clientese-</em>italiano, <em>semplice equivale a un lavoro poco curato e da due soldi</em>. In realtà <strong>per raggiungere la semplicità è necessario uno sforzo incredibile</strong>. Pensate alla <strong>segnaletica stradale</strong>, superbi lavori di design in cui <em>la semplicità è fondamentale per un&#8217;immediata comprensione</em>. Se un&#8217;immagine è semplice da comprendere, <em>sicuramente raggiungerà molte più persone</em>. Ciò è possibile solo con uno studio dettagliato.</p>
<p><em>Un professionista conosce inoltre anche le leggi e le disposizioni in materia</em>. Molti progetti affidati ad hobbisti, designers senza referenze o ragazzini <em>si rivelano inutili o nella peggiore delle ipotesi pericolosi</em>. Immaginate che la vostra immagine appena realizzata sia simile o uguale a quella di qualche altra azienda. <em>Il <strong>plagio</strong> è un reato e potrebbe portarvi non molti problemi</em>, e con il problema di dover incenerire tutto il materiale prodotto con l&#8217;oggetto del plagio, <em>buttando via il denaro impiegato</em>. È necessaria quindi una ricerca approfondita nella progettazione del design per non incappare in problematiche legali serie.</p>
<p>Più volte ho parlato anche di siti che si occupano di <strong>concorsi sul design a basso costo</strong>, anche qui le implicazioni sono serie: <em>i designer che partecipano alla gara sono professionisti? Hanno l&#8217;età legale per lavorare?</em> (<a title="Children designers on design contest &amp; crowdsourcing sites?  Read more: http://www.thelogofactory.com/logo_blog/index.php/childre-on-design-contest-crowdsourcing-sites/#ixzz1HfQJpLjC" href="http://www.thelogofactory.com/logo_blog/index.php/childre-on-design-contest-crowdsourcing-sites/" target="_blank">Quest&#8217;articolo</a> elenca questioni serie sul lavoro minorile non pagato). Inoltre la scelta finale tra i design inviati viene fatta direttamente dal cliente senza intermediari. <em>Un&#8217;azienda che ha bisogno di un design, quanto effettivamente sa di semiotica o di comunicazione visiva per scegliere correttamente il progetto da utilizzare per la propria immagine? </em>Un professionista ha studiato questi argomenti per una vita e si aggiorna costantemente sulle suddette materie per raggiungere sempre i migliori risultati.</p>
<p>Un professionista <em>vi porrà molte domande sulla vostra attività</em>, per individuare il vostro mercato e coloro a cui sarà rivolto il design, per creare un qualcosa che possa attirare nuova clientela e fidelizzare ancora di più quella che si rivolge a voi. Inoltre dopo aver redatto il <strong>brief</strong>, ovvero il documento che conterrà tutte le informazioni sul progetto, procederà con un <strong>brainstorming</strong> per indivduare i concetti salienti e la realizzazione di <strong>bozzetti su carta</strong>. <em>Le libere idee sono necessarie ad esplorare tutte le possibilità possibili</em>. Individuati gli elementi interessanti, i disegni a mano verranno trasferiti su computer e digitalizzati con <strong>un software di grafica vettoriale</strong>. Un logo vettoriale è fondamentale perché <em>vi permette di ingrandire il design all&#8217;infinito senza perdita di risoluzione</em>. Vi verrà proposta una presentazione in cui i design più validi saranno da voi scelti. <em>In questa fase è importante sentire le ragioni del designer</em> che, essendo un esperto di design, <em>saprà realizzare l&#8217;immagine più appropriata per il vostro tono aziendale e la vostra clientela tipo</em>.</p>
<p>Scelta la versione definitiva, si può procedere con la <em>realizzazione del manuale di immagine</em>, con le linee guida da seguire. All&#8217;interno di questo documento, che può essere più o meno dettagliato, potrete trovare tutte le combinazioni di utilizzo e i consigli per non usare in maniera scorretta il design. Normalmente il professionista <em>vi consegnerà i file vettoriali per il pronto utilizzo</em> e sarà ben lieto di darvi assistenza e consulenza nel caso in cui ci fossero dei problemi nell&#8217;utilizzo dell&#8217;immagine aziendale.</p>
<p>Un professionista è sempre la scelta giusta perché<em> vi potrà consegnare un progetto personalizzato e corretto secondo gli standard odierni</em>.</p>
<p><em>Sono disponibile per consulenze riguardo la progettazione di design, grafiche, immagini coordinate e <strong>logo design a Torino</strong> e provincia o in tutto il resto di Italia. <a title="Contatti design Tusei" href="http://www.tuseicomunicazione.it/contatti/">Contattatemi</a> senza alcun impegno per richiedere informazioni sul mio lavoro e sui progetti che svolgo. Il mio campo d&#8217;azione è vasto e mi occupo di progettazione grafica cartacea e web.</em></p>
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		<title>Studio Grafico Pubblicitario a Torino</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 00:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lo Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione aziendale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/pro_reasonably_small.jpg"></a>Se stai cercando un professionista che ti permetta di raggiungere la clientela con un&#8217;efficace comunicazione aziendale, sei nel posto giusto. Sono Antonio Lo Conte, consulente in graphic design che lavora nel settore dal 2004. Il mio obiettivo è quello di costruire o rinnovare identità aziendali, seguendo un preciso schema logico (parlo di questo nell&#8217;articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/pro_reasonably_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-305" title="Foto Antonio Lo Conte" src="http://www.tuseicomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/pro_reasonably_small.jpg" alt="" width="128" height="128" /></a>Se stai cercando un professionista che ti permetta di raggiungere la clientela con un&#8217;efficace <strong>comunicazione aziendale</strong>, sei nel posto giusto. Sono <strong>Antonio Lo Conte</strong>, <strong>consulente in graphic design</strong> che lavora nel settore dal 2004. Il mio obiettivo è quello di costruire o rinnovare <strong>identità aziendali</strong>, seguendo un preciso schema logico (parlo di questo nell&#8217;articolo dedicato alla <a title="Progettazione di Loghi" href="http://www.tuseicomunicazione.it/blog/2011/01/processi-di-lavoro-progettazione-di-loghi/" target="_blank">progettazione di loghi</a>).</p>
<p>Svolgo l&#8217;attività di <strong>grafico pubblicitario a Torino</strong> e provincia, ma accetto incarichi in tutta Italia e per tutti i settori merceologici. Per garantire una comunicazione efficace entro in contatto con te e la tua azienda, cerco di capire la tua mission aziendale e i concetti importanti che vuoi trasmettere alla tua clientela, sintetizzando il tutto in un <strong>logo semplice e memorabile</strong>.</p>
<p>Valutando il tuo budget, <em>posso trovare le strategie e i mezzi più adatti per raggiungere il cuore dei tuoi clienti</em> e fidelizzarli, permettendoti di <strong>incrementare le vendite</strong> e <em>far parlare di te in maniera positiva</em>.</p>
<p>I miei campi di attività sono il <strong>logo design</strong>,<strong> brand identity</strong>, <strong>immagini coordinate</strong>, <strong>below the line</strong> e <strong>pubblicità su media tradizionali e nuovi (pubblicità su testate editoriali, web design e web advertising e social network advertising)</strong>, con un sapiente conoscenza delle tecniche di stampa e utilizzo dei materiali.</p>
<p><a title="Il design è un investimento" href="http://www.tuseicomunicazione.it/blog/2011/02/il-design-e-un-investimento-non-un-costo/" target="_blank">Il design è un investimento</a> e come tale ti permetterà di ottenere risultati che mai hai ottenuto prima. Sii diffidente sui pacchetti tutto incluso, <strong>tu sei unico</strong>, per questo hai bisogno di una soluzione personalizzata e adatta alle tue esigenze. e ciò richiede uno sforzo considerevole nel valutare i tuoi bisogni e quelli del tuo pubblico.</p>
<p>Se deciderai di darmi la tua fiducia, ricambierò consigliandoti la strategia migliore per <strong>gestire la tua identità aziendale</strong>. <em>Affidarsi ad un esperto è la scelta migliore</em>, non sprecare i tuoi investimenti in una strategia debole,<em> la qualità si riconosce</em>, sempre.</p>
<p>Come garanzia della mia affidabilità, ti invito a scaricare il mio <a title="Portfolio Antonio Lo Conte" href="http://www.tuseicomunicazione.it/portfolio_grafico_lo_conte">portfolio grafico in formato PDF</a>, in cui troverai una selezione dei miei lavori. All&#8217;interno di esso puoi trovare la mia biografia e descrizioni dettagliate dei progetti che mi sono stati commissionati.</p>
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